Relitti | Veri Musei Sommersi
Benvenuti nel Cuore Sommerso dell’Adriatico Dimentica l’idea di un mare monotono. Il Nord Adriatico è un ecosistema resiliente e spettacolare, un palcoscenico dove la storia e la natura si incontrano in uno spettacolo di colori e biodiversità. Il nostro fondale è una cronaca storica: dal [testo coperto/illeggibile] cacciatorpediniere come il Quintino Sella e l’SS88, fino ai moderni mercantili come il Vila e il Vurmac. Immergersi qui è un viaggio nel tempo: relitti maestosi che, col passare dei decenni, si sono trasformati in reef artificiali dove regnano astici e gronghi.
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“MOLCH” DI SISTIANA (TRIESTE)
Nelle immersioni di termine corso, capita alcune volte di portare gli allievi nella baia di Sistiana, del golfo di Trieste.
La baia durante la seconda guerra mondiale era una base navale per gli idrovolanti e tutta lacostiera triestina era militarizzata con rampe di caricamento bellico e basi di assistenza ai sommergibili, con rifugi nei tunnel scavati nelle roccie per proteggerli.
La baia durante la seconda guerra mondiale era una base navale per gli idrovolanti e tutta lacostiera triestina era militarizzata con rampe di caricamento bellico e basi di assistenza ai sommergibili, con rifugi nei tunnel scavati nelle roccie per proteggerli.
L'Incrociatore corazzato Amalfi venne affondato da un siluro lanciato da un sommergibile austriaco, in agguato a circa 20 miglia dalla costa italiana.
Varato nel 1908 dai cantieri Odero di Genova, era lungo 140 metri, largo 21 e pesava a pieno carico 9.832 tonnellate. L'appellativo " Corazzato " deriva dal fatto che tutt'intorno era cinto da una protezione di acciaio al nickel-cromo spessa fino a 20 centimetri.
IlWrmakera una nave da trasporto che affondò al largo del Lido di Venezia a causa di avverse condizioni meteorologiche nel 1966. La nave si capovolse durante una tempesta che provocò un movimento anomalo del carico. Lo scafo giace ad una profondità di circa -15m.
La torpediniere italiana 5PN veniva colpita il mattino del 26 Giugno 1915 da un sommergibile austriaco a circa 9 miglia dal faro di Piave Vecchia.
La nave venne costruita nel 1911 dai cantieri Pattison di Napoli, da cui la sigla 5PN; era armata da 2 tubi lanciasiluri, uno a prora e uno a poppa e da un cannoncino da 57 millimetri situato in zona poppiera.
Tragica protagonista di storia recente, la motonave EVDOKIA II è affondata al largo di Chioggia il 7 marzo del 1991.
Battente bandiera delle Antille, la nave con la sua lunghezza di 100 metri e con 1,437 tonnellate di stazza netta, navigava avvolta nella nebbia quando, speronata sulla fiancata sinistra dal cargo Onduregno PHILIPPOS, affondò.
Battente bandiera delle Antille, la nave con la sua lunghezza di 100 metri e con 1,437 tonnellate di stazza netta, navigava avvolta nella nebbia quando, speronata sulla fiancata sinistra dal cargo Onduregno PHILIPPOS, affondò.
Il Vila era una nave italiana da trasporto di 3.365 tonellate. Era il 20 Febbraio 1935. Quando il porto si poteva quasi toccare con mano, la mareggiata di una fredda giornata d’inverno ha consegnato l’imbarcazione e tutto il suo variegato carico al fondale dirimpetto alla foce del fiume Sile, al largo del faro del Cavallino.